{"id":2147,"date":"2023-10-09T14:38:50","date_gmt":"2023-10-09T12:38:50","guid":{"rendered":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/?p=2147"},"modified":"2023-10-09T15:24:48","modified_gmt":"2023-10-09T13:24:48","slug":"pratica-irrigua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/2023\/10\/09\/pratica-irrigua\/","title":{"rendered":"ESTERNALIT\u00c0 POSITIVE E NEGATIVE CONNESSE ALLA PRATICA IRRIGUA ED ALLE INFRASTRUTTURE MULTIFUNZIONALI DI STOCCAGGIO"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;][et_pb_row custom_padding=&#8221;27px|0px|0|0px|false|false&#8221; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;]<\/p>\n<p><strong>Esternalit\u00e0 positive e negative connesse alla pratica irrigua ed alle infrastrutture multifunzionali di stoccaggio <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Battilani<sup>1<\/sup>, R. Zucaro<sup>2<\/sup>, M. Ruberto<sup>2<\/sup>, S. Baralla<sup>2<\/sup>, C. Truglia<sup>1<\/sup>, M. Gargano<sup>1<\/sup><\/li>\n<\/ol>\n<p><sup>1<\/sup>ANBI, <sup>2<\/sup> CREA Politiche e Bioeconomia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 ben noto che le aree irrigate contribuiscono alla produzione alimentare globale in una percentuale pi\u00f9 che proporzionale alla superficie da esse utilizzata, la letteratura scientifica riporta che circa il 40% del totale delle calorie prodotte origina dal 18% delle terre coltivate dove si pratica regolarmente l\u2019irrigazione<sup><a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><span>1,2<\/span><\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>Il reale impatto della pratica irrigua sulla produzione alimentare globale \u00e8 meglio percepibile se si traducono queste percentuali in intensit\u00e0 produttiva: la produzione relativa di calorie nei terreni non irrigui \u00e8 pari a 0.73, mentre in quelli irrigati 2.22, tre volte superiore.<\/p>\n<p>In Italia la dipendenza delle nostre produzioni agroalimentari dall\u2019irrigazione \u00e8 maggiormente marcata rispetto alla media globale (66%), a livello Europeo inferiore solo a Portogallo e Grecia. Paesi come la Francia, parzialmente a clima mediterraneo, si attestano intorno ad una quota del 20%, la met\u00e0 della media globale.<\/p>\n<p>La relazione tra la produzione nazionale di calorie e l\u2019indice di sviluppo<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><span>[3]<\/span><\/a> (HDI) dell\u2019Italia, tra i pi\u00f9 alti (0.87) a livello globale, \u00e8 indiscutibilmente molto stretta. Se cessassimo l\u2019irrigazione in favore di un ristoro ecologico delle portate fluviali, quindi prelevando solo le portate in alveo eccedenti il deflusso ecologico\/ambientale, si stima che la produzione di calorie nazionale subirebbe una contrazione del 16%<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><span>[4]<\/span><\/a>, cui si accompagnerebbe una caduta dell\u2019indice di sviluppo ed una conseguente importante crisi socioeconomica. Una crisi con riflessi su scala continentale: potrebbe infatti innescarsi un meccanismo inverso di protezionismo inteso a garantire la sicurezza alimentare del mercato nazionale, gi\u00e0 sperimentato con il rallentamento od il blocco nei flussi in esportazione da paesi produttori extra-EU durante le recenti crisi generate dalla pandemia COVID 19 e dalle recenti devastanti siccit\u00e0. Un blocco dei flussi commerciali di prodotti agroalimentari di pregio mediterranei, in larga parte irrigui, che frange di ecologismo gi\u00e0 oggi richiedono a gran voce<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><span>[5]<\/span><\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;agricoltura \u00e8 quindi giustificatamente un attore importante nell&#8217;utilizzo delle risorse idriche. In Italia tra il 60% ed il 70% circa dei prelievi di acqua dolce vengono utilizzati per l&#8217;irrigazione, in linea con la media globale<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><span>[6]<\/span><\/a>, per sostenere tipologie di prodotto e livelli quanti-qualitativi di produzione vegetale, ed indirettamente zootecnici e caseari, strategici per il Paese.<\/p>\n<p>Quando si interviene nella regolazione degli usi di risorsa idrica per l\u2019agroecosistema, il problema maggiore \u00e8 che l&#8217;irrigazione produce sia esternalit\u00e0 negative che positive, spesso inestricabilmente correlate tra loro.<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura irrigua contribuisce a creare ambienti ricchi di vegetazione, idonei all\u2019insediamento ed allo sviluppo di una ampia e differenziata fauna, ma questo accade al di fuori dell\u2019alveo fluviale o delle zone ripariali. La rete di canali irrigui sostiene la vita dei suoli, e con essa la loro fertilit\u00e0 naturale, rallenta o blocca il flusso di macronutrienti e contaminanti verso i corsi d\u2019acqua. I flussi di ritorno dell&#8217;irrigazione contribuiscono alla ricarica delle acque sotterranee e le infrastrutture irrigue sostengono fruibilit\u00e0 ed estetica del paesaggio e sono parte dell\u2019eredit\u00e0 culturale e storica. Molte infrastrutture di stoccaggio irriguo hanno assunto negli anni una chiara valenza ambientale: esse svolgono un\u2019importante azione rappresentando in molte zone la pi\u00f9 significativa testimonianza di ecosistemi acquatici. I canali e gli invasi irrigui costituiscono pertanto un\u2019importante riserva di natura e biodiversit\u00e0 il cui valore \u00e8 oggi largamente riconosciuto. Alcuni sono classificati tra le aree umide di importanza internazionale o sono sedi di oasi o di riserve naturali gestite dai Consorzi di bonifica o dagli Enti Gestori in collaborazione con associazioni ambientaliste. Da questo si intuisce l\u2019intricata rete socio\/economico\/culturale\/ambientale che forma la pratica irrigua negli areali mediterranei.<\/p>\n<p>Le esternalit\u00e0 negative prodotte dall\u2019agricoltura sono state ampiamente discusse<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\"><span>[7]<\/span><\/a><sup>,<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\"><span>[8]<\/span><\/a>,<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\"><span>[9]<\/span><\/a>,<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\"><span>[10]<\/span><\/a><\/sup>. Per la maggior parte sono riconducibili alla sottrazione di risorsa idrica in fasi di crisi, alla presenza in alveo di infrastrutture di captazione o stoccaggio, al trasporto solido o di soluti inquinante od eutrofizzante, alla salinizzazione dei suoli (in aree aride o costiere), allo stimolo all\u2019utilizzo di maggiori quantitativi di fertilizzanti e pesticidi, alla perdita di biodiversit\u00e0 e di nicchie ecosistemiche a causa di una eccessiva semplificazione del bioma all\u2019interno dell\u2019agroecosistema e delle pressioni sulle aree non coltivate e sulle ripe ed alvei fluviali.<\/p>\n<p>Le esternalit\u00e0 positive sono meno documentate, forse perch\u00e9 ritenute maggiormente attinenti agli aspetti sociali ed economici che ambientali. Le esternalit\u00e0 positive ambientali hanno spesso natura indiretta o di trasferimento da un ambiente ad un altro, con marcata natura di <em>trade off<\/em> e quindi difficilmente valutabili per il loro impatto su ampia scala. Inoltre, fornendo servizi ecosistemici e benefici ambientali al di fuori dell\u2019alveo fluviale, non ricadono tra gli scopi della Direttiva Quadro Acque Europea.<\/p>\n<p>In sintesi, le esternalit\u00e0 positive sono dovute ad effetti diretti sulla produzione agroalimentare e sulla qualit\u00e0 e variet\u00e0 della dieta, con una azione complementare sulla salute. Le infrastrutture irrigue hanno anche funzioni di difesa idrogeologica dei territori, e proteggono gli insediamenti da inondazioni, oltre che allontanare le acque di scarico. L&#8217;irrigazione \u00e8 fortemente associata alla diminuzione della povert\u00e0, in particolare tra i piccoli coltivatori e le fasce pi\u00f9 deboli di consumatori. L\u2019uso dell\u2019acqua in agricoltura produce ben noti effetti moltiplicatori per l&#8217;economia in generale, non sempre considerati perch\u00e8 richiedono di essere analizzati nel dettaglio per ogni singola filiera produttiva direttamente od indirettamente coinvolta. Queste esternalit\u00e0 dipendono fortemente dal luogo e dalle circostanze, e si ripercuotono in modo diseguale a livello sociale, spaziale e temporale<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\"><span>[11]<\/span><\/a>.<\/p>\n<p>La perdita dei raccolti causata da condizioni meteorologiche avverse \u00e8 stata collegata ai fenomeni migratori<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\"><span>[12]<\/span><\/a>. Un problema sociale che l&#8217;accesso all&#8217;irrigazione pu\u00f2 mitigare<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\"><span>[13]<\/span><\/a>, ma che una transizione mal governata verso una sostenibilit\u00e0 di lungo periodo degli usi idrici potrebbe riprodurre anche all\u2019interno della ricca Europa.<\/p>\n<p>L&#8217;agricoltura riceve anche una serie di disservizi ecosistemici che riducono la produttivit\u00e0 o aumentano i costi di produzione e l\u2019utilizzo di input quali i pesticidi ed i diserbanti<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\"><span>[14]<\/span><\/a>. Parassiti delle colture, fauna selvatica erbivora, frugivora, granivora, agenti patogeni (in particolare malattie fungine, batteriche e virali) diminuiscono la produttivit\u00e0 e nel peggiore dei casi possono comportare la completa perdita di raccolto. Il danno \u00e8 particolarmente elevato per le colture il cui prezzo dipende fortemente dalla qualit\u00e0 e dalle caratteristiche estetiche. Le piante non coltivate competono per luce solare, acqua e nutrienti, e tramite gli essudati radicali possono ridurre la crescita delle colture limitandone l&#8217;accesso alle necessarie risorse (allelopatia). Ad una scala pi\u00f9 ampia, specie in aree aride, l\u2019acqua consumata da altre piante riduce l&#8217;acqua disponibile per la produzione agricola. Alcuni alberi particolarmente efficienti nella captazione possono essiccare gli strati sotto-superficiali in parte dell\u2019appezzamento e ridurre la ricarica delle falde acquifere utilizzate anche per l\u2019irrigazione (ad esempio, conifere, tamerici, eucalipti). Infine, le fioriture di piante infestanti competono con le colture agrarie per l\u2019impollinazione entomofila, attirando a s\u00e9 gli insetti impollinatori.<\/p>\n<p>Il forte nesso esistente tra le esigenze idriche per la produzione agroalimentare e quelle ambientali solleva questioni importanti riguardo alla sostenibilit\u00e0 di medio\/lungo periodo.<\/p>\n<p>Il tema centrale \u00e8 quello di sostenere ed intensificare nel prossimo futuro le attivit\u00e0 economiche, in particolare l&#8217;agricoltura per la sicurezza alimentare e l\u2019approvvigionamento di materie prime per la bioeconomia, senza incorrere nell&#8217;esaurimento delle riserve idriche, o nella depauperazione irreversibile degli habitat acquatici e di tutti i servizi ecosistemici da essi offerti.<\/p>\n<p>La situazione italiana riguardo all\u2019efficiente uso delle risorse idriche in agricoltura \u00e8 prossima alla media globale<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\"><span>[15]<\/span><\/a>, che vede circa il 40% delle pratiche irrigue classificate come insostenibili e causa del sovrasfruttamento della disponibilit\u00e0 contingente e della capacit\u00e0 di ricarica naturale delle falde.<\/p>\n<p>La modernizzazione in atto da decenni delle tecniche e delle strategie irrigue necessita quindi di essere ulteriormente sostenuta ed ampliata nei suoi metodi ed obiettivi, facilitando una gestione integrata delle risorse idriche capace di garantire un aumento della produzione di calorie per unit\u00e0 di superficie pur mantenendo i prelievi all\u2019interno dei limiti di tolleranza necessari a garantire ecosistemi acquatici vitali e resilienti<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\"><span>[16]<\/span><\/a>.<\/p>\n<p>Questa azione di modernizzazione tecnologica, intesa a razionalizzare e contenere la domanda per le produzioni agricole, rappresenta una chiave per garantire la sostenibilit\u00e0 di settori economici importanti<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\"><span>[17]<\/span><\/a> che dipendono totalmente dalla presenza di colture sempre pi\u00f9 idroesigenti.<\/p>\n<p>Ma la contrazione sino ai limiti della tollerabilit\u00e0 del soddisfacimento dei fabbisogni idrici delle colture non necessariamente si traduce in un beneficio netto in favore degli ecosistemi.<\/p>\n<p>In termini puramente economici si raggiunge la sostenibilit\u00e0 quando il costo dell&#8217;irrigazione \u00e8 inferiore al suo valore aggiunto rispetto alla produzione in asciutta, ma oggi, per un produttore agricolo, la sostenibilit\u00e0 riguarda anche l\u2019accesso alla risorsa quando gli anni di deficit idrico si ripetono frequentemente o la siccit\u00e0 persiste nel tempo<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\"><span>[18]<\/span><\/a>. Considerati i rilevanti investimenti che debbono essere fatti per modernizzare impianti e gestione irrigua, un incerto accesso all\u2019acqua significa semplicemente l\u2019improduttivit\u00e0 dell\u2019investimento stesso con gravi danni economici per l\u2019imprenditore agricolo.<\/p>\n<p>Quando l&#8217;attenzione \u00e8 rivolta all&#8217;ambiente, una pratica irrigua si dice sostenibile quando l\u2019utilizzo di risorse idriche non compromette la produzione presente e futura di beni e servizi da parte dell\u2019ecosistema<a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\"><span>[19]<\/span><\/a>.<\/p>\n<p>Questa asserzione, nella sua chiarezza e semplicit\u00e0, ha troppo spesso portato ad una \u201ctrappola sociale\u201d<a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\"><span>[20]<\/span><\/a><sup>,<a href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\"><span>[21]<\/span><\/a><\/sup>. Una trappola sociale \u00e8 una situazione in cui vengono intraprese azioni, tipicamente da decisori politici o dai mercati, per ottenere guadagni a breve termine o per correggere disequilibri connessi allo sfruttamento senza compensazione di beni pubblici da parte di alcuni<a href=\"#_ftn22\" name=\"_ftnref22\"><span>[22]<\/span><\/a>, ma che a lungo termine portano ad una perdita per la collettivit\u00e0 <em>in primis<\/em> e per il singolo stesso di conseguenza.<\/p>\n<p>La riduzione dei prelievi irrigui per effetto della modernizzazione dei sistemi di distribuzione al campo \u00e8 un esempio di trappola sociale. I decisori politici promuovono un aumento dell\u2019efficienza irrigua per ottenere una parallela riduzione dei prelievi ed il rispetto del deflusso ecologico\/ambientale<a href=\"#_ftn23\" name=\"_ftnref23\"><span>[23]<\/span><\/a>, ma la mancata \u201cinefficienza\u201d interrompe flussi d&#8217;acqua necessari ad altri ecosistemi al di fuori dell\u2019alveo fluviale<a href=\"#_ftn24\" name=\"_ftnref24\"><span>[24]<\/span><\/a>: i suoli, le ripe dei canali, i fontanili e tutte le polle e risorgive alimentate da falde superficiali rimpinguate dalle \u201cperdite\u201d irrigue.<\/p>\n<p>L&#8217;introduzione di maggiore tecnologia intesa a ridurre la richiesta di acqua pu\u00f2 creare il tanto discusso \u201ceffetto rebound\u201d. Questo si genera perch\u00e9 l&#8217;agricoltore deve compensare maggiori costi fissi conseguenti agli investimenti ed al cresciuto costo energetico dell\u2019irrigazione (molte delle tecnologie ad alto risparmio idrico sono in compenso energivore), a cui si accompagna un maggiore rischio di perdita di valore economico della produzione i cui margini di resilienza sono gi\u00e0 sfruttati al massimo per raggiungere l\u2019obiettivo di risparmio idrico. Questo spinge l\u2019agricoltore ad incrementare le superfici coltivate con colture da reddito, generalmente irrigue<a href=\"#_ftn25\" name=\"_ftnref25\"><span>[25]<\/span><\/a><sup>,<a href=\"#_ftn26\" name=\"_ftnref26\"><span>[26]<\/span><\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>Affrontare un&#8217;esternalit\u00e0 solo in senso ambientale od economico potrebbe portare a risultati diversi dall\u2019obiettivo ambientale predeterminato. Agire solo sul lato della domanda, attraverso la modernizzazione, anche implementando politiche di prezzo dell\u2019acqua, pu\u00f2 quindi facilmente portare a trappole sociali. Questo va evitato nell\u2019interesse stesso dell\u2019ambiente che si intende proteggere<a href=\"#_ftn27\" name=\"_ftnref27\"><span>[27]<\/span><\/a>.<\/p>\n<p>Se rimane fondamentale il ruolo degli incentivi di breve termine per la compensazione degli extra costi sopportati dai singoli per proteggere l&#8217;ambiente nell\u2019interesse collettivo di lungo periodo, altrettanto determinante \u00e8 un\u2019azione volta a stabilizzare l\u2019offerta, in questo caso l\u2019accesso ad una adeguata disponibilit\u00e0 di risorsa idrica.<\/p>\n<p>Nonostante il crescente bisogno di disporre di acqua irrigua per superare momenti di grave stress idrico, la pi\u00f9 grande fonte di acqua per l&#8217;agricoltura resta la pioggia<a href=\"#_ftn28\" name=\"_ftnref28\"><span>[28]<\/span><\/a>. Attualmente, l\u2019efficienza di utilizzo dell&#8217;acqua piovana nei sistemi agricoli \u00e8 stimata tra il 35% ed il 50%. \u00c8 possibile recuperare una quota significativa dell\u2019acqua piovana persa per evaporazione dal suolo ma soprattutto per ruscellamento e percolazione attraverso infrastrutture quali serbatoi di acqua piovana\/piccoli invasi utili anche per la regolazione delle inondazioni.<\/p>\n<p>La raccolta delle eccedenze di acqua piovana a livello aziendale od interaziendale (<em>rain harvesting<\/em>)<a href=\"#_ftn29\" name=\"_ftnref29\"><span>[29]<\/span><\/a><sup>,<a href=\"#_ftn30\" name=\"_ftnref30\"><span>[30]<\/span><\/a><\/sup>, delle acque di restituzione dell\u2019attivit\u00e0 irrigua, e di flussi istantanei dannosi per l\u2019ambiente e per la societ\u00e0, ma spesso anche potenzialmente pericolosi o letali, \u00e8 ben lontana dall\u2019essere una trappola sociale. La cattura di flussi idrici in eccedenza di cui non possono beneficiare gli invasi di grandi dimensioni in alveo, e\/o la diversione di portate istantanee in eccesso potenziale causa di inondazioni, ha un effetto positivo sui successivi prelievi in fase di magra e sulla qualit\u00e0 delle acque che giungono infine al fiume. Con questa azione di mitigazione di una o pi\u00f9 importanti esternalit\u00e0 negative si ottengono numerosi trade-off positivi quali la supplementazione idrica alle colture, il contribuire alla ricarica delle falde, il ridurre le perdite di nutrienti verso i corpi idrici naturali, il controllo dell\u2019erosione<a href=\"#_ftn31\" name=\"_ftnref31\"><span>[31]<\/span><\/a>.<\/p>\n<p>La creazione di una rete di invasi multifunzionali di piccole dimensioni \u00e8 fortemente sostenuta da ANBI e Coldiretti con il \u201cPiano Laghetti\u201d presentato nel 2021<a href=\"#_ftn32\" name=\"_ftnref32\"><span>[32]<\/span><\/a>. La creazione di oasi di biodiversit\u00e0 multifunzionali a sostegno della sicurezza alimentare dovrebbe incontrare anche il sostegno del mondo ecologista che, seppur su scala minore e con funzionalit\u00e0 pi\u00f9 limitate, ha postulato simili ipotesi in passato<a href=\"#_ftn33\" name=\"_ftnref33\"><span>[33]<\/span><\/a>.<\/p>\n<p>Il settore dell\u2019agricoltura irrigua \u00e8 soggetto ad una pressione crescente volta a trasferire l&#8217;acqua ad usi non agricoli, per il ristoro di ambienti acquatici e a supporto della flora e della fauna selvatica. L\u2019irrigazione pu\u00f2 portare alla creazione di un elevato numero di zone umide<a href=\"#_ftn34\" name=\"_ftnref34\"><span>[34]<\/span><\/a>, sia effimere che permanenti, che quando gestite con un protocollo che miri alla salvaguardia ambientale ed al sostegno delle produzioni agricole irrigue, possono diventare veri <em>hot-spot<\/em> di biodiversit\u00e0, capaci di agire come zone rifugio e punti di ricarica per gli ambienti acquatici e non ad essi interconnessi<a href=\"#_ftn35\" name=\"_ftnref35\"><span>[35]<\/span><\/a>. Esperienze su bacini di dimensione medio\/grande dimostrano la fattibilit\u00e0 e la comparabilit\u00e0 con i costi di conservazione dell\u2019ambiente sopportati con approcci diversi<a href=\"#_ftn36\" name=\"_ftnref36\"><span>[36]<\/span><\/a>.<\/p>\n<p>Il progetto PON Water4AgriFood sta esplorando la possibilit\u00e0 di sostenere con i rilasci irrigui aree umide di alto pregio ambientale.<\/p>\n<p>Il caso studio \u00e8 localizzato nell\u2019azienda sperimentale di Arborea (Sardegna), di propriet\u00e0 di Bonifiche Ferraresi, con il fine di valutare metodi e costi di azioni mirate a coniugare le esigenze produttive con la tutela dell\u2019ambiente e della risorsa idrica.<\/p>\n<p>Le acque di drenaggio dell\u2019azienda confluiscono in una zona ZPS (ITB034001), lo Stagno di S\u2019Ena Arrubia, che si trova nella fascia costiera meridionale della Provincia di Oristano. La ZPS ha una superficie complessiva di circa 298 ettari e si inserisce nel vasto sistema di zone umide dell\u2019Oristanese. Originariamente S\u2019Ena Arrubia costituiva l\u2019estremit\u00e0 nord-occidentale dello Stagno di Sassu e garantiva a quest\u2019ultimo un collegamento diretto col mare tramite un\u2019ampia foce. La Bonifica di Arborea, realizzata tra fra gli anni \u201920 e \u201930, provoc\u00f2 il prosciugamento dello Stagno di Sassu e del complesso sistema di paludi che occupava la piana fra Santa Giusta e Marcedd\u00ec, trasformando la Laguna di S\u2019Ena Arrubia, ora \u00a0divenuta il bacino di raccolta delle canalizzazioni della bonifica. L\u2019afflusso di acque interne \u00e8 regolato da tre canali, ma i carichi di nutrienti di origine agricola sono veicolati per la maggior parte dal Canale delle acque basse, attraverso l\u2019Idrovora di Sassu.<\/p>\n<p>Lo studio valuta la qualit\u00e0 delle risorse idriche restituite al reticolo idrografico superficiale e alle falde, e ha messo in opera una rete di sensori di concentrazione che forniscono dati ad un modello che, tra le altre, simula il trasporto di inquinanti per quantificare l\u2019impatto sui suoli e sulle acque superficiali e profonde delle attivit\u00e0 agro\u2010zootecniche.<\/p>\n<p>La metodologia sperimentata costituisce un avanzamento rispetto alle applicazioni modelliste tradizionali in quanto integra misure oggettive effettuate in nodi critici del reticolo di drenaggio aziendale con il database relativo all&#8217;uso agronomico del territorio (SIGRIAN) ed alle tecniche che direttamente o indirettamente influenzano la distribuzione spazio\u2010temporale degli inquinanti.<\/p>\n<p>Il valore aggiunto offerto da questo approccio \u00e8 principalmente dato dall\u2019analisi predittiva dei flussi di inquinanti prodotti dalle specifiche pratiche agricole aziendali verso l\u2019area umida costiera.<\/p>\n<p>I risultati verranno analizzati anche per verificare l\u2019ipotesi di poter adeguare la tariffa per l\u2019acqua irrigua in funzione della qualit\u00e0 delle acque di ritorno. La restituzione di acque di buona qualit\u00e0 potrebbe essere ragione di minore aggravio sul ruolo irriguo emesso dal consorzio di bonifica e del canone di concessione per i prelievi in autoapprovvigionamento.<\/p>\n<p>Si intende dunque effettuare una valutazione economica dei benefici e dei costi ambientali connessi con la pratica irrigua, le esternalit\u00e0 negative e positive, per ricavarne i criteri per adeguare la tariffa irrigua alla qualit\u00e0 delle acque di restituzione.<\/p>\n<p>Questa sperimentazione ricalca in parte il criterio del Water Quality Market, lanciato nel 2003 dall\u2019Agenzia per la Protezione dell\u2019Ambiente americana, recentemente aggiornato ed ampliato<a href=\"#_ftn37\" name=\"_ftnref37\"><span>[37]<\/span><\/a><\/p>\n<p>Vista la natura della relazione tra ambiente e agricoltura irrigua, un obiettivo realistico e sostenibile dovrebbe essere quello di bilanciare servizi ecosistemici forniti e pressioni ambientali esercitate, raggiungendo un livello efficiente ed accettabile, piuttosto che mirare ad eliminare del tutto le esternalit\u00e0 negative di una pratica indispensabile.<\/p>\n<p>La compensazione di azioni di riduzione del carico inquinante e di miglior gestione delle acque irrigue, inclusi i flussi di restituzione, acquista una valenza positiva per l\u2019imprenditore agricolo che vede premiato lo sforzo economico necessario all\u2019implementazione delle tecnologie e delle competenze necessarie a conseguire un risultato non economico ma di grande utilit\u00e0 sociale ed ambientale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><span>[1]<\/span><\/a> Chartzoulakis, K., and Bertaki, M. (2015). Sustainable water management in agriculture under climate change. Agric. Agric. Sci. Procedia 4, 88\u201398.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><span>[2]<\/span><\/a> Food and Agriculture Organization (2019). FAOSTAT. Food and Agriculture data. doi: 10.1016\/j.aaspro.2015.03.011<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><span>[3]<\/span><\/a> UNDP. Human Development Report 2015. United Nations Development Programme, New York, USA (2015).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> Jagermeyr, J. et al. Reconciling irrigated food production with environmental flows for Sustainable Development Goals implementation. Nat. Commun. 8, 15900 doi: 10.1038\/ncomms15900 (2017).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"><span>[5]<\/span><\/a> <span>Greenpeace Espana. <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=J26EXeunEBo&amp;t=98s\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=J26EXeunEBo&amp;t=98s<\/a>. Last accessed 09\/08\/2023<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\"><span>[6]<\/span><\/a> Rockstr\u00f6m, J., Williams, J., Daily, G., Noble, A., Matthews, N., Gordon, L., et al. (2017). Sustainable intensification of agriculture for human prosperity and global sustainability. Ambio 46, 4\u201317. doi: 10.1007\/s13280-016-0793-6<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\"><span>[7]<\/span><\/a> Dwyer, G., Douglas, R., Peterson, D., Chong, J. and Maddern, K. 2006, Irrigation externalities: pricing and charges, Productivity Commission Staff Working Paper, Melbourne, March<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\"><span>[8]<\/span><\/a> Australian Bureau of Agricultural and Resource Economics, 2004. Addressing Externalities through Water Charges, report prepared for the Queensland Dept. of Natural Res., Mines and Energy, Canberra, www.nrm.qld.gov.au\/water\/reform\/pdf\/abare_report.pdf<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\"><span>[9]<\/span><\/a> Taylor, A., 2022. Long-run Adaptation and its Externalities. Conference held May 12-13, 2022 Book: American Agriculture, Water Resources, and Climate Change Book editors: Gary D. Libecap &amp; Ariel Dinar, Publisher: University of Chicago Press<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\"><span>[10]<\/span><\/a> Power, A.G. (2010). Ecosystem Services and Agriculture: Trade-offs and Synergies. Philosophical Transactions of the Royal Society, 365(1554), 2959-2971, doi:10.1098\/rstb.2010.0143<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\"><span>[11]<\/span><\/a> Giordano, Mark, Regassa Namara, and Elisabeth Bassini. 2023. The Impacts of Irrigation. A Review of Published Evidence. World Bank, Washington, DC.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\"><span>[12]<\/span><\/a> Missirian, Anouch, and Wolfram Schlenker. 2017. Asylum applications respond to temperature fluctuations. Science 358 (6370): 1610\u20131614.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\"><span>[13]<\/span><\/a> Th\u00e9o Benonnier, Katrin Millock, Vis Taraz. Climate change, migration, and irrigation. 2019.\u00a0 halshs-02107098<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\"><span>[14]<\/span><\/a> Zhang, W., Ricketts, T.H., Kremen, C., Carney, K. &amp; Swinton, S.M. (2007). Ecosystem services and dis-services to agriculture. Ecological Economics, 64(2), 253-260, doi: 10.1016\/j.ecolecon.2007.02.024.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\"><span>[15]<\/span><\/a> Rosa, L., Rulli, M. C., Davis, K. F., Chiarelli, D. D., Passera, C., and D\u2019Odorico, P.(2018). Closing the yield gap while ensuring water sustainability. Environ. Res.Lett. 13:104002. doi: 10.1088\/1748-9326\/aadeef<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\"><span>[16]<\/span><\/a> Jagermeyr, J. et al., 2017. Op. cit.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\"><span>[17]<\/span><\/a> Borsato, E., Giubilato, E., Zabeo, A., Lamastra, L., Criscione, P., Tarolli, P., et al.(2019). Comparison of water-focused life cycle assessment and water footprint assessment: the case of an Italian wine. Sci. Total Environ. 666, 1220\u20131231.doi: 10.1016\/j.scitotenv.2019.02.331<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\"><span>[18]<\/span><\/a> van Dijk, A. I. J. M., Beck, H. E., Crosbie, R. S., de Jeu, R. A. M., Liu,Y. Y., Podger, G. M., et al. (2013). The Millennium drought in Southeast Australia (2001\u20132009): natural and human causes and implications for water resources, ecosystems, economy, and society. Water Resour. Res. 49, 1040\u20131057.doi: 10.1002\/wrcr.20123<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\"><span>[19]<\/span><\/a> Butler, D., Ward, S., Sweetapple, C., Astaraie-Imani, M., Diao, K., Farmani,R., et al. (2017). Reliable, resilient and sustainable water management:the Safe &amp; SuRe approach. Glob. Challenges 1, 63\u201377. doi: 10.1002\/gch2.1010<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\"><span>[20]<\/span><\/a> Platt, J. (1973) Social Traps, American Psychologist, 28, 641-65.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\"><span>[21]<\/span><\/a> Costanza, R., 1987. Social traps and environmental policy. Bioscience 37, 407\u2013412.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref22\" name=\"_ftn22\"><span>[22]<\/span><\/a> Hardin, G. (1968). The Tragedy of the Commons. Science, 162(3859), 1243-1248, doi: 10.1126\/science.162.3859.1243.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref23\" name=\"_ftn23\"><span>[23]<\/span><\/a> Mazzanti, B., Checcucci, G., Monacelli, G., Puma, F., Vezzani, C., 2013. Drought and water scarcity indicators: experience and operational applications in Italian basins. EGU General Assembly Conference Abstracts 15, 10311<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref24\" name=\"_ftn24\"><span>[24]<\/span><\/a> Balderacchi, M, Perego, A., Lazzari, G, Mu\u00f1oz-Carpena, R., Acutis, M., Laini, A., Giussani, A., Sanna, M., Kane, D., Trevisan, M. &#8211; Avoiding social traps in the ecosystem stewardship: The Italian Fontanile lowland spring. Science of the Total Environment 539 (2016) 526\u2013535<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref25\" name=\"_ftn25\"><span>[25]<\/span><\/a> Batchelor, C., Reddy, V.R., Linstead, C., Dhar, M., Roy, S., May, R., 2014. Do water-saving technologies improve environmental flows? J. Hydrol. 518, 140\u2013149<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref26\" name=\"_ftn26\"><span>[26]<\/span><\/a> Nogu\u00e9s, J., Herrero, J., 2003. The impact of transition from flood to sprinkler irrigation on water district consumption. J. Hydrol. 276, 37\u201352<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref27\" name=\"_ftn27\"><span>[27]<\/span><\/a> Chapin, F.S., Carpenter, S.R., Kofinas, G.P., Folke, C., Abel, N., Clark, W.C., et al., 2010. Ecosystem stewardship: sustainability strategies for a rapidly changing planet. TrendsEcol. Evol. 25, 241\u2013249<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref28\" name=\"_ftn28\"><span>[28]<\/span><\/a> UNEP (2015) Options for decoupling economic growth from water use and water pollution. Report of the International Resource Panel Working Group on Sustainable Water Management<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref29\" name=\"_ftn29\"><span>[29]<\/span><\/a> Peck, D. E., and J. R. Lovvorn. 2001. The importance of flood irrigation in water supply to wetlands in the Laramie Basin, Wyoming, USA. Wetlands 21(3):370-378. http:\/\/dx.doi. org\/10.1672\/0277-5212(2001)021[0370:tiofii]2.0.co;2<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref30\" name=\"_ftn30\"><span>[30]<\/span><\/a> Michael J. Castellano, Sotirios V. Archontoulis, Matthew J. Helmers, Hanna J. Poffenbarger and Johan Six. Sustainable intensification of agricultural drainage. Nature Sustainability, Vol 2 October 2019, pp:914\u2013921. <a href=\"http:\/\/www.nature.com\/natsustain\">www.nature.com\/natsustain<\/a> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41893-019-0393-0\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41893-019-0393-0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref31\" name=\"_ftn31\"><span>[31]<\/span><\/a> Falkenmark, M. and Rockstr\u00f6m, J. (2004). Balancing water for humans and nature: the new approach to eco-hydrology. London: Earthscan.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref32\" name=\"_ftn32\"><span>[32]<\/span><\/a> Si citano a questo proposito: <a href=\"https:\/\/www.anbi.it\/art\/articoli\/6128-anbi-il-piano-laghetti-di-coldiretti-e-anbi-contribuira-a-co\">https:\/\/www.anbi.it\/art\/articoli\/6128-anbi-il-piano-laghetti-di-coldiretti-e-anbi-contribuira-a-co<\/a> ; <a href=\"https:\/\/terraevita.edagricole.it\/cambiamenti-climatici\/anbi-e-coldiretti-danno-il-via-ai-primi-223-progetti-del-piano-laghetti\/\">https:\/\/terraevita.edagricole.it\/cambiamenti-climatici\/anbi-e-coldiretti-danno-il-via-ai-primi-223-progetti-del-piano-laghetti\/<\/a>; <span>https:\/\/ www.agricultura.it\/2022\/07\/07\/emergenza-idrica-ecco-il-piano-laghetti-10-mila-invasi-entro-il-2030-223-progetti-gia-cantierabili-emilia-romagna-guida-con-40-poi-toscana-e-veneto-2\/<\/span> ;<a href=\"https:\/\/www.meteoweb.eu\/2023\/01\/siccita-piano-laghetti\/1001189554\/\">https:\/\/www.meteoweb.eu\/2023\/01\/siccita-piano-laghetti\/1001189554\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref33\" name=\"_ftn33\"><span>[33]<\/span><\/a> Si veda: The million pounds project <a href=\"https:\/\/freshwaterhabitats.org.uk\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/MPP-Y4-REPORT-final_low-res.pdf\">https:\/\/freshwaterhabitats.org.uk\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/MPP-Y4-REPORT-final_low-res.pdf<\/a>; One Million Ponds \u2013 Campagna per la tutela e sensibilizzazione delle piccole zone umide. A cura di A. Agapito Lodovici, WWF Italia, 2018. <a href=\"https:\/\/www.wwf.it\/pandanews\/ambiente\/one-million-ponds-report-wwf\/\">https:\/\/www.wwf.it\/pandanews\/ambiente\/one-million-ponds-report-wwf\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref34\" name=\"_ftn34\"><span>[34]<\/span><\/a> Sueltenfuss, J.P., Cooper, D.J., Knight, R.L. et al. The Creation and Maintenance of Wetland Ecosystems from Irrigation Canal and Reservoir Seepage in a Semi-Arid Landscape. Wetlands 33, 799\u2013810 (2013). https:\/\/doi.org\/10.1007\/s13157-013-0437-6<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref35\" name=\"_ftn35\"><span>[35]<\/span><\/a> Battilani, A., De Waegemaeker, J., 2022.\u00a0 Nature-based Solutions for water management under climate change Minipaper: Agricultural Nature-based Solutions as biodiversity hotspots for river ecosystems resilience. EIP-AGRI Focus Group 46, <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eip\/agriculture\/sites\/default\/files\/fg46-mp3-agricultural_nbs_for_river_%20ecosystems_resilience.pdf\">https:\/\/ec.europa.eu\/eip\/agriculture\/sites\/default\/files\/fg46-mp3-agricultural_nbs_for_river_ ecosystems_resilience.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref36\" name=\"_ftn36\"><span>[36]<\/span><\/a> Peck, D. E., D. M. McLeod, J. P. Hewlett, and J. R. Lovvorn. 2004. Irrigation-dependent wetlands versus instream flow enhancement: economics of water transfers from agriculture to wildlife uses. Environmental Management 34(6):842-855. http:\/\/ dx.doi.org\/10.1007\/s00267-004-3085-z<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref37\" name=\"_ftn37\"><span>[37]<\/span><\/a> EPA, 2003. National Water Quality Trading Policy, <a href=\"https:\/\/www.epa.gov\/system\/files\/documents\/2022-12\/Water-Quality-Trading-Policy.pdf\">https:\/\/www.epa.gov\/system\/files\/documents\/2022-12\/Water-Quality-Trading-Policy.pdf<\/a> ; EPA, 2019. Updating the EPA&#8217;s Water Quality Trading Policy to Promote Market-Based Mechanisms for Improving Water Quality.\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.epa.gov\/sites\/default\/files\/2020-10\/documents\/trading-policy-memo-2019.pdf\">https:\/\/www.epa.gov\/sites\/default\/files\/2020-10\/documents\/trading-policy-memo-2019.pdf<\/a><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;][\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ambientidiacqua.it\/public\/anbinforma\/ANBI20230915_speciale-anbinforma-progetto-pon.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leggi l&#8217;articolo su AN<\/a><a href=\"https:\/\/www.ambientidiacqua.it\/public\/anbinforma\/ANBI20230915_speciale-anbinforma-progetto-pon.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">BINFORMA<\/a><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;][et_pb_row custom_padding=&#8221;27px|0px|0|0px|false|false&#8221; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243;] Esternalit\u00e0 positive e negative connesse alla pratica irrigua ed alle infrastrutture multifunzionali di stoccaggio Battilani1, R. Zucaro2, M. Ruberto2, S. Baralla2, C. Truglia1, M. Gargano1 1ANBI, 2 CREA Politiche e Bioeconomia &nbsp; \u00c8 ben noto che le aree irrigate contribuiscono alla produzione alimentare globale in una percentuale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2152,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":""},"categories":[67],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2147"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2147"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2147\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2163,"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2147\/revisions\/2163"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sigrian.crea.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}