Si è tenuto a Benevento il 3 luglio 2025 convegno intitolato “Gestione delle risorse idriche per una viticoltura sostenibile”, organizzato dal CREA, centro Politiche e bioeconomia, dall’Università del Sannio, dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio e dalla SIEA nell’ambito del Primo Convegno SIDEA, SIEA, CESET, da titolo “Territori, Cibo e Società: tra sfide globali e complessità”.

La viticoltura in Italia, un patrimonio di biodiversità

L’Italia, tra i principali produttori di vino al mondo, custodisce una straordinaria biodiversità con oltre 500 vitigni autoctoni e circa 225.000 ettari di vigneti irrigati, pari al 9,5% delle superfici irrigate totali (2,5 milioni di ettari). 

Il fabbisogno idrico medio della vite è di circa 4.000 m³/ha per stagione, variabile in base al sistema colturale e alla varietà.

Le tecniche irrigue prevalenti per la vite sono:

  • la microirrigazione a goccia (21,5%),
  • l’aspersione (38%),
  • scorrimento superficiale,
  • infiltrazione laterale,
  • sommersione (40,5%).

In particolare, in Campania – secondo la rielaborazione fatta dal CREA con il suo centro di Politiche e Bioeconomia dei dati dell’ultimo Censimento ISTAT 2020 – solo l’1,17% delle superfici vitate è irrigato: un uso selettivo e mirato, in crescita soprattutto in Irpinia e nel Sannio, dove si assiste a un forte incremento delle aziende produttrici di vini di qualità (da 267 nel 2010 a 817 nel 2020.

Qui l’articolo del CREA per approfondire e scaricare l’infografica completa >

Acqua, viticoltura e cambiamento climatico: a che punto siamo?
https://www.crea.gov.it/en/-/acqua-viticoltura-e-cambiamento-climatico-a-che-punto-siamo-