L’Italia è il terzo Paese europeo per disponibilità di acqua ed ogni anno vengono prelevati circa 30 miliardi di metri cubi di acqua: di questi il 41% è destinato all’agricoltura. Negli ultimi anni si assiste ad un aumento della superficie irrigata per diverse colture anche a causa dei cambiamenti climatici in atto.

In Italia gli Enti irrigui sono responsabili della distribuzione sul 60% delle aree irrigate (ISTAT 2020), tramite la realizzazione e gestione delle necessarie infrastrutture per il prelievo alle fonti, lo stoccaggio e la distribuzione dell’acqua alle aziende, definendo le modalità di erogazione agli utenti.

Il centro Politiche e Bioeconomia del CREA svolge attività di supporto tecnico ad autorità ed istituzioni nazionali e regionali che si occupano di programmazione e gestione degli usi dell’acqua in agricoltura, anche attraverso la fornitura di dati sull’agricoltura provenienti dalle banche dati SIGRIAN (Sistema Informativo Nazionale per la Gestione delle Risorse Idriche in Agricoltura) e DANIA (Database Nazionale degli investimenti per l’Irrigazione e l’Ambiente).

Il sistema SIGRIAN monitora l’attività di 600 enti irrigui deputati all’irrigazione collettiva: l’acqua viene prelevata dai corpi idrici e distribuita alle aziende agricole associate grazie ad una rete irrigua di 43.000km, per un totale pari al 60% delle aree irrigate su tutto il territorio nazionale.

La banca dati DANIA restituisce una potenzialità di intervento di oltre 450 progetti irrigui immediatamente attuabili, per un valore totale di 4,3 miliardi di euro, che hanno come obiettivo l’efficientamento e l’ammodernamento della rete.

Questi e altri dati sono disponibili qui in una infografica dedicata alla all’uso dell’acqua in agricoltura, realizzata dal gruppo risorsa idrica del CREA Politiche e Bioeconomia in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua il 22 Marzo 2025.